martedì 1 luglio 2014

PAZIENZA




Ogni volta che mi muovo da casa per andare a fotografare qualche luogo della mià città o di qualunque altra, spero sempre di portarmi dietro tanta pazienza, ma non quella sventolata da Cartier Bresson nella descrizione del  momento decisivo, nel suo libro  "Image à la sauvette", che presuppone una concentrazione su un qualcosa che speriamo possa avvenire da lì a breve.
No, io penso ad un altro tipo di pazienza legata ad una ricerca del senso della città, nel capire perché alcune zone sono state destinate all'industria ed altre alle abitazioni, altre a zone commerciali, a spazi d'incontro oppure sono diventate delle grandi aree non più utilizzate ed in attesa di nuova vita. Questo per me è il significato della pazienza, il sapere che proprio davanti a me o a breve distanza, può esserci un qualcosa che merita essere "guardato" con grande attenzione, una specie di cattura visiva, che possa concludersi con il portarsi a casa anche un solo scatto, ma che racchiuda l'anima del luogo. Per arrivare a questo coinvolgimento può servire molto tempo, la lettura di un luogo ha i suoi tempi e la pazienza è una componente fondamentale.

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